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🇺🇸 Igor Mitoraj a St. Louis, USA

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Eros Bendato (1999) è installato permanentemente al CityGarden, il rinomato parco di scultura su due isolati della Market Street nel centro di St. Louis. La stessa opera che Mitoraj ha donato alla piazza principale di Cracovia.

Il CityGarden, inaugurato nel 2009 grazie a un investimento di 25 milioni di dollari da parte della Gateway Foundation, ospita opere di ventisei artisti internazionali, tra cui Tom Otterness e Kiki Smith. La presenza di Mitoraj in questo contesto riflette la sua reputazione consolidata nel mercato nordamericano, dove le sue opere appaiono regolarmente nelle aste di Christie's e Bonhams, con stime che per i bronzi di medie dimensioni oscillano frequentemente tra i 100.000 e i 400.000 euro.

Il CityGarden di St. Louis si distingue come uno dei rari contesti pubblici nordamericani in cui un'opera di Mitoraj è esposta en plein air in modo permanente, a contatto diretto con il pubblico non specializzato. Negli Stati Uniti, le sue sculture circolano prevalentemente attraverso gallerie private e aste costiere, rendendo Eros Bendato del Missouri un punto di riferimento insolito e prezioso per i collezionisti americani che intendono studiarne la scala monumentale originale.

Tra le opere di Mitoraj più ricercate nel mercato americano figura Perseo, la testa frammentata che ha raggiunto quotazioni significative nelle aste newyorkesi degli anni Duemila. I collezionisti statunitensi, specialmente quelli attivi sulla costa est, si sono avvicinati al suo lavoro soprattutto dopo la retrospettiva del 2004 alla galleria Marlborough di New York, che contribuì a consolidare la sua visibilità istituzionale negli Stati Uniti ben prima dell'installazione permanente al CityGarden.

Il CityGarden di St. Louis è gestito dalla Gateway Foundation in collaborazione con la città, e la selezione delle opere fu curata con il supporto critico di Pulitzer Arts Foundation, istituzione privata con sede a St. Louis fondata da Emily Rauh Pulitzer, figura di riferimento nel collezionismo americano di scultura contemporanea. La scelta di includere Eros Bendato riflette una precisa volontà di rappresentare la scultura figurativa europea accanto alle tendenze concettuali anglosassoni, offrendo ai visitatori un confronto diretto tra linguaggi plastici distanti.

Eros Bendato al CityGarden

L'opera giace su un cerchio di granito inclinato con acqua che scorre continuamente sulla sua superficie di bronzo — un elemento acquatico che trasforma la scultura secondo le stagioni e la luce, non facendola mai apparire del tutto uguale. Fusa nel 1999, Eros Bendato appartiene alla serie di teste frammentate di Mitoraj in scala monumentale, in cui il volto familiare di Eros è crepato, bendato e svuotato. La scala è civica: la testa in bronzo cavo è abbastanza grande da sovrastare un adulto in piedi, eppure il suo posizionamento orizzontale sul basamento di granito le conferisce uno strano riposo. La Gateway Foundation ha acquisito l'opera direttamente per la collocazione permanente nel dominio pubblico — un impegno che distingue questa installazione dai prestiti temporanei e segnala la fiducia istituzionale nell'importanza a lungo termine di Mitoraj.

L'elemento acquatico non è meramente decorativo. Man mano che l'acqua scorre sulla superficie di bronzo crepata, incarna qualcosa del nucleo concettuale dell'opera: erosione, tempo e persistenza della bellezza attraverso il danno. Mitoraj parlava spesso del suo interesse per il dialogo tra l'antichità e il presente, e l'acqua che scorre al CityGarden dà a quell'astrazione una forma fisica e continua.

CityGarden: il contesto

Il CityGarden ha aperto nel 2009 come parco di scultura pubblico gratuito gestito dalla Gateway Foundation, estendendosi su due isolati lungo Market Street nel centro di St. Louis. La sua collezione di 24 opere internazionali — accessibili in permanenza a tutti, gratuitamente — è stata immediatamente acclamata come uno dei migliori programmi di scultura urbana degli Stati Uniti. A un miglio a est, il Gateway Arch (completato nel 1965, progettato da Eero Saarinen) definisce lo skyline di St. Louis e fornisce il contesto civico in cui si trova il CityGarden: una città con una tradizione di gesti pubblici ambiziosi su scala urbana.

St. Louis ha una lunga tradizione di arte pubblica classica. Forest Park — uno dei più grandi parchi urbani degli Stati Uniti — e l'architettura civica in stile Beaux-Arts del primo Novecento stabiliscono il registro in cui il gioco d'acqua e il basamento di granito di Eros Bendato si leggono più naturalmente. La decisione di Mitoraj di lavorare nell'idioma classico, spesso descritta come anacronistica dai critici degli anni '80, appare qui del tutto a proprio agio: una testa di bronzo frammentata in una città che ha sempre inteso l'ambizione civica classica come una forma seria di espressione.

Per i collezionisti negli USA

Eros Bendato esiste in più edizioni di fusione collocate in città tra cui Roma, la piazza principale del mercato di Cracovia, Cannes e St. Louis. Il posizionamento di St. Louis rappresenta una delle acquisizioni americane più significative di un'opera di Mitoraj, paragonabile in peso istituzionale all'Eros del Minneapolis Institute of Art (acquisito nel 2015). Per i collezionisti che ricercano il mercato secondario americano, la Marlborough Gallery New York ha rappresentato Mitoraj dalla metà degli anni '80 e ha collocato edizioni in bronzo presso collezionisti transatlantici durante gli anni '90 — il periodo del suo coinvolgimento più profondo con le istituzioni americane.

I record d'asta di Christie's e Sotheby's New York mostrano una domanda costante per i bronzi Mitoraj di media scala nell'intervallo di 80.000–350.000 dollari, con le edizioni monumentali all'aperto che comandano somme significativamente più alte nelle vendite private. Le opere delle serie Testa e Perseo si sono dimostrate la parte più liquida del suo mercato tra i collezionisti americani. La documentazione di fonderia rimane essenziale: le opere recanti il timbro personale di Mitoraj accanto al marchio Fonderia Mariani o Fonderia Artistica Battaglia sono considerate le più desiderabili dagli specialisti.

La vocazione collezionistica di St. Louis nei confronti della scultura contemporanea europea non si esaurisce con il CityGarden: la Pulitzer Arts Foundation, progettata da Tadao Ando e inaugurata nel 2001, ha contribuito a formare un pubblico locale particolarmente sensibile alla plastica figurativa di matrice mediterranea, creando un contesto culturale favorevole alla ricezione del linguaggio di Mitoraj. Sul mercato secondario americano, le opere su carta dell'artista — gouache e disegni preparatori che documentano l'evoluzione compositiva delle grandi teste frammentate — rappresentano oggi un punto d'ingresso privilegiato per i collezionisti nordamericani con budget contenuti, con stime che nelle aste di Swann Auction Galleries a New York si attestano generalmente tra i 8.000 e i 25.000 dollari. Vale la pena notare che Eros Bendato esiste in più versioni di scala differente: oltre all'esemplare monumentale di St. Louis, Mitoraj realizzò varianti di dimensioni ridotte destinate al mercato privato, alcune delle quali transitarono attraverso la galleria di Wojciech Fibak a Monaco negli anni Novanta. I collezionisti interessati a verificare la provenienza degli esemplari più piccoli dovrebbero consultare gli archivi della Fondazione Mitoraj a Pietrasanta, che gestisce il catalogo ragionato e certifica l'autenticità delle fusioni autorizzate.

La scelta di includere Eros Bendato nel CityGarden va letta anche alla luce del collezionismo istituzionale americano degli anni Novanta, periodo in cui alcune fondazioni civic-minded del Midwest iniziarono ad acquisire opere di scultori europei contemporanei come alternativa colta agli artisti pop americani già ampiamente rappresentati nelle collezioni regionali. Mitoraj, che lavorava prevalentemente nella sua fonderia di Pietrasanta, in Toscana, forniva ai collezionisti nordamericani una qualità di fusione in bronzo difficilmente replicabile altrove: la collaborazione con maestri fonditori della tradizione versiliese garantiva finiture e patine che gli specialisti d'asta identificano immediatamente come distintive della sua produzione matura. Per i collezionisti privati americani che si avvicinano oggi al suo mercato, è utile sapere che le opere realizzate tra il 1985 e il 2000 — il cosiddetto periodo classico — tendono a raggiungere valutazioni più sostenute rispetto alla produzione successiva, anche quando si tratta di edizioni multiple in formato ridotto. Tra i pezzi significativi circolati sul mercato americano figura Tindaro Screpolato, la grande testa in bronzo con il volto arcaico che emerge da una superficie frammentata, opera che nella sua versione monumentale è presente anche agli Uffizi di Firenze. La presenza stabile di Eros Bendato a St. Louis offre ai collezionisti del Missouri e degli stati

La collocazione di Eros Bendato nel contesto del CityGarden assume un significato ulteriore se si considera la geografia collezionistica del Midwest americano, tradizionalmente meno permeabile alla scultura contemporanea europea rispetto alle coste. St. Louis, tuttavia, vanta una tradizione collezionistica di rilievo: il Saint Louis Art Museum, fondato nel 1879 e ospitato nell'edificio progettato da Cass Gilbert per l'Esposizione Universale del 1904, ha contribuito nel tempo a formare un pubblico locale sensibile alla plastica figurativa di alta qualità. Questa predisposizione culturale rende la città un caso anomalo nel panorama americano, dove l'opera di Mitoraj non è semplicemente collocata ma effettivamente recepita. Per i collezionisti privati che operano nella regione, Eros Bendato rappresenta un riferimento visivo diretto, accessibile senza intermediazioni commerciali, utile per valutare proporzioni e patine prima di procedere all'acquisto di opere di scala minore attraverso il mercato secondario. Va segnalato che Mitoraj aveva già una presenza documentata negli Stati Uniti prima del CityGarden: alcune edizioni in bronzo di Tindaro Screpolato e di Ikaro erano apparse in collezioni private californiane e texane già nei primi anni Novanta, transitando attraverso la galleria Marlborough nelle sue sedi di New York e Los Angeles. La diffusione americana delle sue opere in bronzo f

La scelta di collocare Eros Bendato in un parco pubblico urbano come il CityGarden rispecchia una tendenza che Mitoraj stesso incoraggiò negli ultimi decenni della sua carriera: quella di sottrarre le proprie opere ai circuiti chiusi delle fondazioni private per restituirle a uno spazio di fruizione collettiva e non mediata. Sul versante del mercato secondario americano, vale la pena segnalare che le case d'asta di riferimento per i collezionisti statunitensi interessati a Mitoraj non sono soltanto Christie's New York e Bonhams, ma anche Hindman Auctions, con sede a Chicago, che ha trattato bronzi di media scala dell'artista con crescente frequenza a partire dal 2015, spesso con risultati superiori alla stima. Per i collezionisti nordamericani che intendono costruire una raccolta coerente, le opere su carta di Mitoraj — disegni a carboncino e acquerelli preparatori per le sculture monumentali — rappresentano un punto d'ingresso accessibile e storicamente documentato: Christie's New York ha battuto alcuni di questi fogli tra il 2006 e il 2012, con quotazioni comprese tra i 4.000 e i 22.000 dollari a seconda del formato e del soggetto. Dal punto di vista tematico, Eros Bendato appartiene al ciclo delle figure bendate o frammentate che Mitoraj sviluppò con maggiore sistematicità a partire dagli anni Ottanta dopo il suo tras

La vocazione collezionistica americana nei confronti di Mitoraj si è sviluppata lungo direttrici precise e documentabili. Le prime acquisizioni significative in territorio statunitense risalgono agli anni Novanta, quando alcune fondazioni private del Midwest iniziarono ad acquistare bronzi di piccolo e medio formato attraverso la galleria Marlborough, che rappresentava Mitoraj anche nella sede londinese oltre che in quella newyorkese. La tipologia di opere preferita dal collezionismo americano si è orientata storicamente verso i frammenti anatomici isolati — mani, occhi, labbra — piuttosto che verso le figure intere o i grandi pannelli in terracotta che caratterizzano invece le committenze europee. Questo orientamento riflette in parte i vincoli logistici legati al trasporto e all'installazione, ma anche una sensibilità estetica che privilegia la concentrazione formale rispetto alla monumentalità. Sul mercato secondario americano, le opere più frequentemente scambiate includono Tindaro, la testa frammentata con l'interno metallico a vista, e le varie declinazioni di Eros Bendato in formati ridotti, che replicano in scala collezionabile l'iconografia della versione monumentale esposta a St. Louis. Christie's New York ha registrato tra il 2005 e il 2015 almeno una dozzina di lotti attribuibili a Mitoraj, con risultati che in alcuni casi hanno superato le stime iniziali del quaranta per cento, segnale di una domanda attiva e competitiva. Il merc

La collocazione di Eros Bendato al CityGarden va letta anche nel contesto della fortuna critica che Mitoraj costruì nel mondo anglosassone a partire dagli anni Novanta, quando le principali fiere d'arte internazionali — da Art Basel Miami Beach al Frieze di Londra — iniziarono a includere stabilmente i suoi bronzi nei padiglioni delle gallerie rappresentanti. La Galleria Contini di Venezia, suo storico partner commerciale, ha operato come punto di riferimento anche per i collezionisti nordamericani, fungendo da intermediario tra il mercato europeo e quello statunitense. Sul fronte delle quotazioni, i dati di archivio di Artnet registrano per Tindaro — la celebre testa con elmo frammentato — aggiudicazioni superiori ai 500.000 dollari in aste newyorkesi tra il 2008 e il 2014, periodo in cui l'interesse collezionistico americano per la scultura figurativa europea conobbe una ripresa significativa. Per i collezionisti che intendono avvicinarsi alle opere di piccolo formato, i bronzi patinati della serie Ikaro, con dimensioni comprese tra i trenta e i sessanta centimetri, rappresentano un punto di ingresso più accessibile, con stime che nelle aste minori si attestano generalmente tra i 15.000 e i 50.000 dollari a seconda della tiratura e della qualità della fusione. È importante notare che Mitoraj lavorò con fonderie italiane

La presenza di Eros Bendato al CityGarden va letta anche nel contesto della produzione seriale controllata che Mitoraj adottò sistematicamente a partire dagli anni Novanta per le sue opere più richieste. Le fusioni in bronzo venivano realizzate principalmente dalla fonderia Artistica Battaglia di Milano, una delle istituzioni tecniche di riferimento per la scultura monumentale europea del secondo Novecento, e i tiratori erano definiti con precisione contrattuale, solitamente tra tre e sei esemplari per le grandi dimensioni, ciascuno numerato e corredato di certificato. Questa disciplina produttiva ha avuto conseguenze dirette sulla percezione del lavoro di Mitoraj nel mercato americano: i collezionisti più avvertiti distinguono con attenzione tra gli esemplari destinati a istituzioni pubbliche, spesso collocati in posizioni prominenti che ne aumentano la riconoscibilità, e quelli circolanti nel mercato secondario, dove la provenienza documentata e il numero di tiratura incidono sensibilmente sulla valutazione finale. Sul versante del mercato privato statunitense, un ruolo significativo fu svolto dalla galleria Contini di Venezia, che curò numerose vendite verso collezionisti nordamericani tra la fine degli anni Novanta e il primo decennio del Duemila, costruendo relazioni durature con acquirenti della costa ovest interessati alle opere di formato medio, in particolare alle teste frammentate come Tindaro e Ikaro, lavori che per dimensioni e

La scelta di collocare Eros Bendato in un contesto urbano così democratico come il CityGarden rispecchia una tendenza precisa nella strategia espositiva di Mitoraj durante gli anni Duemila: l'artista privilegiava, per le sue opere di scala maggiore, spazi pubblici ad alta frequentazione piuttosto che istituzioni museali chiuse, convinto che il bronzo frammentato dialogasse meglio con la luce naturale e il movimento dei passanti che con l'illuminazione controllata di una galleria. Questa filosofia trovò espressione anche nelle installazioni di Tindaro Screpolato ad Atene e di Ikaro a Lisbona, entrambe concepite per spazi aperti dove l'erosione atmosferica potesse lentamente modificare la patina superficiale, accentuando quella sensazione di antichità recuperata che costituisce il fulcro estetico della sua produzione. Per i collezionisti privati, questa scelta espositiva ha avuto conseguenze concrete sul mercato: le versioni in formato ridotto di opere già presenti in contesti pubblici — come le fusioni in bronzo di dimensioni comprese tra i 40 e i 90 centimetri — tendono a registrare nelle aste una domanda più sostenuta, poiché l'acquirente può confrontare direttamente il proprio pezzo con un'installazione monumentale verificabile. La casa d'aste Bonhams ha registrato questo fenomeno in modo particolarmente evidente nella sessione di ottobre 2011 a New

La scelta di Eros Bendato come opera rappresentativa per il CityGarden non fu casuale: la versione del 1999 appartiene a una fase matura della produzione di Mitoraj, successiva al suo definitivo trasferimento a Pietrasanta, dove lo scultore stabilì il proprio studio principale negli anni Ottanta, sfruttando le cave di marmo apuano e la rete di fonderie locali specializzate nella lavorazione del bronzo a cera persa. Pietrasanta divenne per Mitoraj non soltanto un luogo di produzione ma un contesto intellettuale, frequentato da collezionisti europei e americani che visitavano lo studio direttamente, spesso acquistando opere prima della loro circolazione nelle gallerie. Questo sistema di vendita diretta, comune tra gli scultori di grande formato, spiega in parte la difficoltà di ricostruire con precisione la provenienza di molti bronzi oggi presenti in collezioni private americane. I collezionisti statunitensi che desiderano verificare l'autenticità di un'opera di Mitoraj devono fare riferimento all'archivio della Fondazione Igor Mitoraj, costituita dopo la morte dello scultore nel settembre 2014 a Parigi, che ha avviato un lavoro sistematico di catalogazione del corpus. Le opere di piccolo e medio formato — in particolare le varianti di Tindaro e le teste denominate Ikaro — sono quelle che circolano con maggiore frequenza nel mercato secondario americano, talvolta

La scelta di Eros Bendato come opera rappresentativa per il CityGarden non fu casuale: il soggetto, che ritrae un volto maschile bendata con ali spezzate, appartiene a uno dei cicli iconografici più longevi della produzione di Mitoraj, avviato nei primi anni Ottanta e declinato in varianti di scala e patina fino agli ultimi anni della sua carriera, conclusa con la morte dell'artista a Parigi nel settembre 2014. Tra le versioni documentate del medesimo soggetto figurano esemplari in bronzo dorato, bronzo verde antico e marmo bianco di Carrara, ciascuno con caratteristiche di finitura che i collezionisti esperti utilizzano per datare approssimativamente il periodo di fusione. Le fonderie italiane con cui Mitoraj collaborò in modo continuativo — in particolare quella di Pietrasanta, comune toscano che fu la sua base operativa per oltre vent'anni — imprimevano sulle opere un marchio identificativo che costituisce oggi uno degli elementi di autenticazione più verificati in sede d'asta. Il mercato americano ha mostrato una sensibilità crescente verso questa distinzione tecnica soprattutto dopo il 2015, quando alcune case d'asta minori proposero esemplari privi di documentazione proveniente dall'archivio dell'artista, oggi gestito dagli eredi con sede legale in Polonia. Per i collezionisti statunitensi che si avvicinano all'opera attraverso il contesto pubblico di St. Louis, la visita al CityGarden offre un rifer

La collocazione di Eros Bendato nel contesto del Midwest americano non è priva di significato storico-collezionistico: St. Louis fu, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, uno dei principali centri di mecenatismo privato degli Stati Uniti, con famiglie come i Pulitzer e i Kemper che costruirono collezioni di scultura europea di notevole consistenza. Questa tradizione ha creato un terreno culturalmente fertile per la ricezione delle opere di Mitoraj, il cui linguaggio — radicato nella classicità mediterranea ma filtrato attraverso una sensibilità contemporanea — dialoga con gusto collezionistico formatosi sull'antiquariato greco-romano e sul Grand Tour europeo. Per i collezionisti privati americani che intendono avvicinarsi alla produzione dell'artista polacco, è utile sapere che Mitoraj lavorò prevalentemente in due fonderie italiane di riferimento: la Fonderia Mariani di Pietrasanta, in Toscana, e alcune fonderie siciliane legate al periodo agrigentino, quando nel 1995 installò una celebre serie di bronzi monumentali nella Valle dei Templi, esposizione che rimane uno dei momenti più documentati della sua carriera pubblica e che contribuì in modo determinante alla sua riconoscibilità internazionale. Le opere prodotte in quegli anni, caratterizzate da patine scure e superfici volutamente irregolari che mimano il degrado del bronzo antico, sono oggi tra le più contese nelle vendite

Permanent Work

Eros Bendato
Bronzo · 1999 · Permanente · CityGarden · Market Street · Centro di St. Louis, Missouri

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L'Eros Bendato (1999) di Mitoraj è installato permanentemente al CityGarden, il premiato parco di scultura nel centro di St. Louis, Missouri. Ingresso gratuito.

Any other Mitoraj work also welcome — any subject, condition, or format.

Su Questa Collezione

Questo sito documenta la ricerca di un collezionista privato di opere di Igor Mitoraj (1944–2014) — lo scultore polacco-francese celebrato per le sue figure classiche frammentate in bronzo e marmo. Mitoraj studiò a Cracovia sotto Tadeusz Kantor, si formò a Parigi all'École nationale supérieure des beaux-arts e stabilì il suo studio permanente a Pietrasanta, Toscana, nel 1983. La sua opera è conservata in collezioni pubbliche di tutta Europa e delle Americhe, e il suo record d'asta — 6,89 milioni di euro per un Tindaro Screpolato monumentale da Sotheby's Parigi nel 2019 — lo pone tra gli scultori europei del dopoguerra più ricercati.

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